Prima puntata: come sono andati conduttore, giudici e concorrenti.
C'è tanto di nuovo ma anche parecchio che appartiene alla 'tradizione', nella quarta edizione di X Factor. Va anche detto che le 'prime puntate' non sono mai del tutto indicative di un programma, vuoi perché ci sono tante presentazioni da fare, vuoi perché c'è l'emozione del debutto, vuoi perché i meccanismi vanno un po' oliati, sia quelli che hanno a che vedere con le 'risorse umane' che quelli che attengono agli aspetti meramente tecnici (a partire da un microfono che fa le bizze, quello di Facchinetti, in apertura di trasmissione).
In conferenza stampa lo stesso conduttore ha sancito che lo slogan di quest'anno sarebbe stato: “Niente sarà come prima”, ma per quanto si è visto nella prima puntata potremmo più modestamente dire che “qualcosa non è come prima”. I giudici sono quattro anziché tre, ma questo lo sanno ormai tutti, e il loro gruppo è stato composto in maniera diversa rispetto ai precedenti.
Elio non è certamente il 'nuovo Morgan', non perché non si intenda di musica come Morgan, non perché non abbia il carattere, semplicemente perché non lo vuole essere, lui è Elio (a parte il look, visto che era truccato da Morgan... ma in questo senso avrebbe potuto giocarci un po' di più). Diciamo che, rispetto a quanto ha fatto vedere in conferenza, potrebbe certamente tirar fuori un po' di verve della sua. Va bene essere rigorosi in quanto giudici, va bene che X Factor deve essere 'musicacentrico', ma tenere svegli i telespettatori tra una canzone e l'altra facendoli divertire un po' può essere un buon obiettivo. Ed Elio può rendere 'pepati' gli intermezzi con la sua ironia schiva e tagliente che lo contraddistingue da anni e che in puntata non si è vista più di tanto. Se Elio deve essere, che lo sia fino in fondo!

Di Mara Maionchi non c'è nulla da dire. E' lei. Persona squisita e competente con quel retrogusto polemico che la porta a dire tutto quello che si sente di dire. Ma lo può fare anche perché se lo può permettere. Se avesse qualcuno con cui battibeccare di più sicuramente darebbe un grande valore aggiunto. D'altra parte il confronto e lo scontro tra i giudici è parte essenziale di un format come quello di X Factor. Enrico Ruggeri dovrebbe essere l'ago della bilancia, l'artista di esperienza e di buon temperamento che possa rivelarsi 'risolutivo' nei momenti di indecisione del gruppo o in quelli di tensione. Ma ancora questo meccanismo non si è ben innescato e dunque attendiamo di vedere anche lui alle 'prove' delle puntate successive.
E veniamo ad Anna Tatangelo. La più giovane, la più criticata nelle settimane precedenti all'avvio della trasmissione. Lei è bella. Ma non lo diciamo banalmente. Nel senso che crea una nuova categoria di giudici, quelli dalla forte avvenenza, cose che fin'ora non c'era mai stata o non era servita. Dunque: giovane, bella e dal sexy décolleté, il che non guasta (ma non vogliamo sminuire le sue doti artistiche). Vi diremo di più. Alla presentazione a Milano abbiamo scoperto che è anche simpatica e solare, anche se spesso deve vestire 'panni' un po' diversi. Rappresenta la componente 16-24 anni sia a livello di concorrenti che di pubblico. Insomma è la voce dei giovani, che si dovrebbe far sentire esprimendo il 'sentire' della propria generazione. Che dire... Il look la faceva sembrare una trentacinquenne, bellissima trentacinquenne, ma lontana dal suo ruolo. E' stata molto corretta nel parlare (poche frasi per ogni intervento), ha espresso giudizi posati, non si è scaldata mai. Lei ha detto che non ama i cantanti che fanno il 'compitino' ma vuole vedere anche la passione. Noi ci permettiamo di dire lo stesso di lei. Non dovrebbe aver paura di rappresentarsi per una 'giovane' che esprime un giudizio con i canoni della sua età, con le parole della sua generazione (e magari vestendo abiti che indosserebbero i suoi coetanei). La vogliamo vedere in 'jeans', e non solo nel senso più letterale del termine.
Torniamo a Francesco Facchinetti. In conferenza ha detto di volersi “destrutturare come conduttore”, per avere quest'anno un approccio più 'easy'. Per ora non ci sembra cambiato più di tanto. E' piuttosto bravo, e il suo ruolo in una trasmissione così articolata è un po' come quello del 'direttore d'orchestra', deve far tenere il ritmo alle varie componenti. E se queste non ce l'hanno spetta a lui escogitare domande giuste, battute o gesti, per correggere il tiro. L'interazione tra Facchinetti e i giudici potrà certamente migliorare nelle prossime settimane. Per il resto il suo lavoro lo sa fare.

I concorrenti sono bravi. Il lavoro sulla qualità, sulla ricerca dei personaggi che non sappiano solo cantare bene ma che raccontino essi stessi delle storie, che trasmettano emozioni, che facciano vivere e rivivere al pubblico le loro esperienze ci sembra che abbia dato i suoi frutti. X Factor di quest'anno non è solo un 'talent show' è anche uno 'human show'. Fa davvero capire che la musica può cambiare la vita di una persona, che questa per loro non è solo l'opportunità per farsi vedere in tv qualche sera, che non si canta necessariamente per fare soldi, che la musica e il canto può essere per qualche individuo un'esigenza oltre che un piacere. E dunque la competizione è giusto che si basi sulle competenze vocali e musicali, ma che prenda in considerazione anche l'espressività, il sentimento, la passione, persino lo sguardo. Insomma che possa fare la differenza anche il cuore, oltre che la testa e la tecnica.
Chi ci è piaciuto? La prima volta che si ha a che fare con dei nuovi cantanti non è facile dire chi davvero, dopo tredici puntate, saprà fare davvero la differenza. Perché la componente emotiva può fare brutti scherzi. Dunque ci permettiamo di dare un giudizio 'a pelle' e citare quattro concorrenti che ci sono rimasti più in mente, per le loro storie, la loro performance e per il primo approccio davanti alle telecamere. Se dovessimo dare dei voti, i più alti li daremmo a Nevruz (categoria Over 25 capitanata da Elio), Ruggero (categoria Ragazzi Under 24 capitanata da Mara Maionchi), Stefano (categoria Ragazzi Under 24 capitanata da Mara Maionchi) e Dorina (categoria Ragazze under 24 capitanata da Anna Tatangelo). Ma la gara e il percorso è ancora lungo... ci sarà tanto da dimostrare e tutti potranno fare ancora la loro parte.
FPV - Foto: © Rai
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