Ad un anno dalla scomparsa ecco come la tv italiana ricorda Mike Bongiorno.
L'8 settembre dello scorso anno, a Montecarlo, moriva uno dei più grandi personaggi della televisione italiana, Mike Bongiorno. Nato a New York il 26 Maggio del 1924, nel 1953 fu uno dei protagonisti della nascita della televisione nel nostro paese insieme a Corrado e Raimondo Vianello e presentò la prima trasmissione in onda sulla TV di Stato intitolata 'Arrivi e partenze'.
Nel 1955 lanciò il primo telequiz, 'Lascia o raddoppia?', seguito nel 1960 dalla conduzione di 'Campanile sera', e nel 1963 da 'La fiera dei sogni'. La sua carriera è stata costellata di grandi produzioni televisive di successo tra cui 'Rischiatutto', 'Bis', 'Superflash', 'Telemike', 'La ruota della fortuna', senza considerare che a partire dal 1963, Bongiorno ha condotto ben 11 edizioni del Festival di Sanremo.
Chi lo ricorda come il papà della televisione italiana, chi come un amico, chi come l'esempio di uomo ironico e raffinato, chi come l'icona di un'Italia che è cresciuta e cambiata radicalmente dal dopoguerra ad oggi. Mike ha lasciato a tutti un immagine positiva, di un uomo carico di energia, simpatia e voglia di fare.
Lo stesso Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano lo scorso anno lo ha descritto come “una presenza famigliare per lungo tempo nelle case degli italiani, uno straordinario esempio di laboriosità e capacità professionale, di simpatia comunicativa, di vicinanza al gusto popolare”. E il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ebbe Mike al suo fianco proprio negli anni del debutto dell'emittenza televisiva privata, lo ha definito: “Un grande amico e un indiscusso protagonista della storia della tv italiana”.
Nonostante il mondo dello spettacolo sia estremamente competitivo la stima dei suoi colleghi è sempre stata forte e tangibile. Pippo Baudo lo ha definito “il più grande punto di riferimento”, mentre per Fabio Fazio “Mike è da considerarsi uno dei grandi della tv. È stato 'la' televisione”. Mentre il partner televisivo per eccellenza di Bongiorno, i cui duetti in questi anni avevano animato spot, trasmissioni televisive e programmi radiofonici, Fiorello, ha detto di considerarlo il “miglior compagno di giochi, più di un amico”.
In queste ore Rai, Mediaset e Sky ricordano Mike con una serie di trasmissioni speciali, un tributo più che dovuto per celebrare la sua figura dopo un anno dalla sua scomparsa. Rai Uno ricorda Bongiorno con due speciali: alle 10.00 all'interno della trasmissione 'Unomattina Estate' verranno proposti i frammenti dei programmi più noti da lui condotti. Alle 18.00 andrà in onda 'Da Da Da documenti, speciale Mike Bongiorno' con 40 minuti incentrati sulla sua carriera con immagini rarissime di backstage e spezzoni di interviste. Anche Rai Storia, sul digitale terrestre, dedicherà uno spazio al suo ricordo.
Mediaset manderà in onda alle 15.00 su Rete 4 la puntata di 'Vite straordinarie' che parlerà della vita di Bongiorno con immagini indimenticabili e il ricordo di Antonio Ricci, Fiorello, Gerry Scotti, Silvio Berlusconi. Canale 5, intorno alle ore 18.00, su 'Pomeriggio 5' aprirà una finestra dedicata a Mike, mentre la notte, dalle 24.00 in poi ci sarà un vero e proprio 'amarcord' dal titolo 'Viva Mike!' con una no-stop di programmi 'cult' tra cui due puntate de 'I sogni nel cassetto' del 1979 il primo programma di Mike su TeleMilano, la televisione locale da cui si sviluppò Canale 5.
E visto che proprio nei giorni della sua scomparsa Mike era al lavoro per un nuovo debutto, quello su Sky con 'il Riskytutto', una nuova sfida dopo il non rinnovo del contratto con Mediaset che, a ottantacinque anni, Bongiorno stava affrontando con la professionalità e l'entusiasmo che lo hanno sempre contraddistinto, Sky Uno ha deciso di ricordarlo dedicandogli un'intera giornata. L'evento si chiama l''Allegria day', con una programmazione speciale di Sky Uno dalle 10.30 alle 23.00. Nel corso della giornata sarà possibile ascoltare il ricordo di Mike dei principali protagonisti della televisione, dei familiari e degli amici più cari.
Infine ci piace ricordare quanto affermato il maggio scorso dalla moglie, Daniela Zuccoli sulle pagine di Vanity Fair parlando della Fondazione Bongiorno, nata il 26 maggio scorso nel giorno in cui Mike avrebbe compiuto 86 anni, non per celebrarlo ma per trasmettere e divulgarne i valori e lo spirito. Daniela aveva infatti spiegato: “Gli dispiaceva vedere come per troppi giovani d’oggi l’unico obiettivo fosse quello di apparire. La Fondazione Bongiorno punterà anche a questo: riportare la Tv alla sua funzione originaria di formazione, quella degli anni d’oro di Mike”.
Foto: Mike Bongiorno nel 2005 con Tom Cruise © PR Photos