Da Salsomaggiore alcune voci parlano di una trans tra le finaliste.
Potremmo definirlo il piccolo 'giallo di Salsomaggiore'. Si fa sempre più insistente, infatti, una voce a proposito della possibile presenza di una trans tra le 60 finaliste di Miss Italia. E se, fino ad un paio di giorni fa, si trattava solo di 'sentito dire', nelle ultime ora su internet e sui giornali sta diventando un vero e proprio dibattito aperto.
E-mail firmate da una misteriosa 'Miss 2010' che arrivano in redazione, commenti postati in fondo agli articoli dedicati a Miss Italia fin dal 29 agosto scorso, passaparola anche nella stessa città di Salsomaggiore... Il messaggio è sempre lo stesso: “Tra le ragazze arrivate in finale a Miss Italia si mormora che ci sia una trans”.
Insomma, sembra che questa voce arrivi proprio dal gruppo delle stesse finaliste. La misteriosa 'Miss 2010' che firma i messaggi ci spiega: “Scrivo da Salsomaggiore perché dietro le quinte si vocifera insistentemente che tra le 60 finaliste di Miss Italia ci sia una trans...”
Magari è solo una bufala o uno scherzo, come ha suggerito in queste ore Emanuele Filiberto che ha anche ammesso: “Se c'è una trans in mezzo a loro, tanto di cappello perché è diventata una donna bellissima”. Ma a questo punto è inevitabile che si apra un confronto di idee su questa possibilità.
Già, perché se anche fosse solo un'ipotesi è sicuramente una cosa 'mai vista' al concorso di bellezza di Miss Italia e ci si chiede se il regolamento possa permettere un'eventualità del genere. Se una reginetta debba essere 'nata donna', da certificato di nascita, o se semplicemente, sia sufficiente che sia stata riconosciuta come donna dopo l'intervento e la conseguente modifica del documento di identità (ma non del certificato di nascita).

Fino ad oggi, infatti, nel comma B dell'articolo 8 del regolamento del concorso nella parte relativa ai requisiti per l'ammissione alla gara si parla di 'donna dalla nascita'. Ed è ovvio che, se queste voci si rivelassero corrette, questa possibile partecipazione potrebbe costituire un importante precedente. Ma c'è anche da dire che i tempi cambiano e non sarebbe la prima volta che il regolamento possa subire un aggiornamento per poter essere la passo con l'evoluzione sociale, culturale ed estetica.
La conduttrice, Milly Carlucci, ha commentato il rumor, perché comunque, ad oggi, siamo solo al 'sentito dire', in maniera molto 'politicamente corretta', spiegando che “il passato delle ragazze non ci interessa”. Secondo Milly sarebbe “irrispettoso indagare sul passato delle concorrenti”.
Sembra che anche la patron del concorso, Patrizia Mirigliani, voglia essere cauta. E ha lasciato intendere che la questione è certamente delicata e occorre tener conto della privacy delle finaliste e della sensibilità delle giovani ragazze. Intanto l'attenzione sulle ragazze aumenta e, a questo punto, nei prossimi giorni ci sarà un motivo per stare con gli 'occhi puntati' sulle 60 splendide finaliste.
Foto: © Miss Italia
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