Puntata vacanziera del Diario di una Coniglia part time di Micol Ronchi.
Un lato della Coniglia poco noto al pubblico a casa è quanto, la sopracitata, sia poco tecnologica. Usa i mezzi digitali messi a disposizione dal mercato con paranoica parsimonia, e tutto ciò che ha che fare con un palmare le mette ansia da prestazione, una peculiarità caratteriale che in teoria dovrebbe essere puramente maschile, e ogni volta che sente la parola 'scaricare' le vengono in mente lassativi pensieri.
Il mercato della musica 'tradizionale', infatti, è ormai mantenuto soprattutto dalla Coniglia domestica, che ancora acquista i cd originali ignorando malamente come si facciano a 'scaricare' (orrendi pensieri mischiati alla perversa visione di un sexy scaricatore di porto argentino, piazzato, prestante e occhieggiante).
In effetti questo era un muto appello alle case discografiche a farmi uno sconticino ogni tanto. Un atto di carità nei confronti della devota fan di artisti quali Depeche mode e Paolo Conte. Per fortuna dell’Imperial Coniglia la Coniglia Madre (e detta così sembra una navicella spaziale uscita da qualche parodia di 'Star Wars') è invece estremamente tecnologica, essendo proprietaria degli innominabili palmari d’assalto e da attesa ferroviaria, di un paio di computer sparsi per casa e della conoscenza di saper fare i biglietti aerei online. Per il leprotto domestico questo è un capitale denso di dolore e tetre esperienze.

La C.M. (nota bene: Coniglia Madre) è invece un’illuminata dell’acquisto on-line, una fanatica del saldo sparso per il mondo con una tendenza maniacale per le tende da soggiorno da collezione, possibilmente fatte a mano e uniche nel loro genere. Il solo ricordo mi provoca spasmi e sudori freddi . È infatti la C.M. che acquista, con infinita pazienza, i biglietti per gli improbabili viaggi verso il Regno di Sua Maestà britannica ove 'l’anziana' sottoscritta riposa le stanche membra conigliesche e non.
Qui la Coniglia comincia a girare come una trottola tra bancarelle, negozietti e caffetterie ricche di brownie succulenti e muffin da competizione, mandando a quel paese la dieta in questi momenti di distacco dall’occhio dell’Italia accusatrice ed affogando le sue sofferenze nelle dolcezze delle favolose focaccine da mangiare tostate la mattina col burro e la marmellata.

Ma a questi attimi di benessere universale ci deve essere un pegno da pagare, un sacrificio: il mio. La C.M. a questo punto approfitta della presenza della tapina mangiatrice di dolci per affidargli la gestione di 'Klaus', e non sto parlando di Babbo Natale o del mostro di Lockness, ma dell’unico Jack Russel al mondo allergico alle graminacee. 5 kg di insofferenza a qualunque cosa: moto, postini, skater, bambini (!), uomini alti e bassi, donne con la gonna (quando ne vede una muove la testa in sua direzione come un torello inesperto nell’arena), musicisti, parchi e volpi.
L’unica intolleranza che condivido è quella nei confronti della volpi che da mesi hanno preso in gestione il giardino materno, svegliandomi nel cuore della notte con orrendi versi che lacerano i miei sogni e il mio quieto vivere notturno e guastandomi l’umore diurno. La tentazione di maledirle è tanta ma l’animalista che c’è in me si ribella e ribolle indignata quando avanzo questa ipotesi.

Così vado in trance come quando gioco a 'Farmville'. Da vera cittadina abituata al basilico sofferente sul davanzale, la sola idea di poter piantare dei pomodori 'tamagoceschi' mi esalta. Ormai ogni volta che vedo dei fili d'erba per strada mi domando se devo premere 'harvest' da qualche parte e portarmi a casa un covo di paglia.
In assenza di vitelli sulla circonvallazione di Milano mi auto 'brush' ogni 4 ore. Adesso il programma ha messo a disposizione varie sensuali possibilità: dimostrare che perfetto cuoco tu sia, permettendoti di creare del pane e venderlo ad amici e parenti, arricchendoti e alimentando la tua indole da latifondista folle; creare un alveare e cercare di convincere i tuoi vicini di fattoria a regalarti una sexy ape regina con lunghissime ciglia e occhioni languidi.
Ha ragione il lettore costernato: la tecnologia fa male alle 'coniglie a dondolo' come me.
E non si preoccupino gli altri che condividono la mia stessa agricola passione: ho già scoperto 'Frontierville' e le mie notti bianche e alcoliche hanno finalmente trovato una nuova frontiera. L'assuefazione.
Buona estate a tutti
Madame Lapin

Commenti
altalena
Volevo sapere se rivedremo Micol al chiambretti night quest'anno??? Ti vogliamo sexy sopra all'altalena!!!!!!
AUGURI DI BUON FERRAGOSTO
AUGURI DI BUON FERRAGOSTO anche a te Madame Lapin!!!
stivali
GLI STIVALI CHE SI VEDONO DALLA FOTO SONO QUELLI DI MICOL??? SUPPONGO CHE NON GUIDASSI TU (O ALMENO SPERO!!!) bentornata!!!!!!!
E' tornata
E' tornata la coniglia del Chiambretti!!!! Pensavo che non scrivesse più. Sempre simpaticissima peccato che questa volta non ci sia nessuna sua foto-...
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