Primi giorni di carcere per Lindasy Lohan. Ma il 4 agosto sarà già fuori.
Della condotta poco ortodossa di Lindsay Lohan abbiamo scritto più di una volta, paragonandola un po' all'ex amica Paris Hilton. E alla fine, come lei, i suoi guai sono sfociati nel carcere. Anche se si è ricchi, famosi e importanti, sembrano suggerire questi esempi, non bisogna “tirare troppo la corda”. Almeno, non negli Stati Uniti.
La Lohan, già durante il Festival di Cannes, non si era presentata ad un'udienza del tribunale sulla sua libertà vigilata, dopo le denunce che aveva avuto per guida in stato di ebbrezza. Così, constata la sua assenza, il giudice Marsha Revel aveva emesso nei suoi confronti un mandato d'arresto.
Poi l'attrice che era, appunto, in Francia si era difesa spiegando che il suo rientro in America era slittato perché proprio durante le serate del Festival aveva perso il passaporto. Per risolvere provvisoriamente la situazione la Lohan aveva pagato la cauzione fissata a centomila dollari.
Nei giorni scorsi, però, si è tenuta a Los Angeles l'udienza che la vedeva imputata e il tribunale della California l'ha comunque condannata a novanta giorni di carcere per non aver rispettato il periodo di rieducazione che le era stato prescritto come obbligatorio a seguito della precedente condanna.
In queste ore è avvenuta, con grande richiamo mediatico, come fu per Paris Hilton, l'entrata di Lidsay in carcere. Fortuna vuole che i novanta giorni di residenza forzata dietro le sbarre si siano già trasformati in due settimane per via dell'affollamento delle prigioni.
Per lei, comunque, non sembrano esserci stati particolari trattamenti di favore (almeno pubblicamente, poi chissà se in carcere sarà diverso). La Lohan è stata ammanettata nelle stanze del tribunale di Beverly Hills e trasferita in un carcere femminile di Los Angeles. Lì per lei è stata predisposta una cella singola di nove metri quadri, dove trascorrerà da sola questi quattrodici giorni. In isolamento dalle altre detenute non perché sia pericolosa, ma per proteggere la sua incolumità e la privacy. Dopotutto è pur sempre una diva!
FOTO: Lindsay Lohan © PrPhotos
Commenti
il giudizio dell'uomo
Esiste di molto peggio su questo pianeta: c'è chi muore di fame, di aids, le guerre,la droga nel silenzio,nessuno protesta con chi fa il lavoro del produttore... flagello e pestilenza dei tempi di internet dove andiamo? quale strada intraprendere? correggere e reprimere? si rischia di non combattere e Lindsay? un richiamo mediatico, pubblico ludibrio, inquisizione da sondaggio!!!! stiamo scherzando? per educare si uccide l'uomo "no". La prigione in questi casi è inutile esiste un altro sistema? se non fosse stata lei chi ne avrebbe parlato? e delle violenze in carcere?
scusate questo è quello che penso visto che esiste la libertà di parola e di dissenso globale.
Mario
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