Il vincitore del GF aspetta una chiamata dalle Iene a settembre. Ma senza ansia.
Lo acciuffiamo telefonicamente mentre si sta recando a un addio al nubilato organizzato da alcune sue amiche. Sarà lui l'ospite d'onore, e come altrimenti: è da quando ha vinto la decima edizione del Grande Fratello che il salumiere di Castelfranco Veneto si fa a fettine per tutti e per tutte, amici e ammiratrici.
Mauro Marin, fra i personaggi televisivi più idolatrati del momento e beato fra le donne con la "b" maiuscola ("il mio debole più grande? La femmina"), è un re avvezzo a scendere dal trono per nuotare in mezzo al popolo adorante: "Non riesco mai a dire di no", ecco perché "ho fatto una cortesia agli Spezie Dorada, un gruppo di artisti ma soprattutto di amici veri che mi hanno sempre sostenuto, sia durante che dopo il reality".
Quindi è un errore definire "Din Don Dan" il tuo primo singolo.
Io non sono un cantante: pensa che ci ho messo un'ora per dire tre parole in croce! L'idea di girare la clip in uno scantinato mi sembrava originale, così ho deciso di dar loro una mano: se la mia faccia serve a dare visibilità a un bel progetto, io la faccia ce la metto volentieri. Non c'è cosa più gratificante di aiutare le persone buone, sincere, vogliose: gli Spezie Dorada sono così grati nei miei confronti che ogni giorno mi aggiornano sull'andamento del disco nelle varie charts, e stanno andando benone direi. Io mi so adattare, pur di contribuire a qualcosa di genuino.

Insomma, tutti ti vorrebbero come testimonial multitasking.
La gente deve vedere in me uno spirito di simpatia, di goliardia. A chi mi chiede "Mauro, ma alla fine cosa hai fatto per essere tanto osannato?" io rispondo che non ho fatto nulla di grandioso e che ancora devo fare e dare molto. Intanto, però, mi piace regalare sorrisi, anche con un semplice autografo.
Sei amato quanto lo era Taricone.
No, Pietro rimarrà impareggiabile, è stato e sarà per sempre l'icona del Grande Fratello. E a distanza di dieci anni, gli addetti ai lavori di Endemol parlano ancora di lui come un esempio da seguire.
Meglio dire che sei l'emblema della seconda generazione del GF.
Diciamo di sì, io appartengo alla generazione di coloro che conosco già i meccanismi del gioco. Nel mio caso, gli studi di marketing mi hanno aiutato tantissimo a vendere me stesso di fronte non tanto ai miei compagni quanto al pubblico, che credo di aver conquistato in maniera plebiscitaria: vox populi, vox dei. E io non ho vinto, ho stravinto.

Pace fatta con Sarah Nile?
Ascolta, fuori dalla casa siamo tutti felici e contenti, con la differenza che oggi io mi godo questa felicità da solo, senza alleati, senza appoggiarmi su qualcun altro come hanno fatto, per esempio, Alberto e Mara. Io ho camminato e cammino con le mie gambe.
A che punto sei con Valentina Melis?
Al punto che si è consolidata una bella amicizia, un ottimo feeling, ma per ora nulla più, è fidanzata...
Potrebbe essere la tua donna ideale?
Esteticamente è perfetta: sarda, mora, proprio una bella donna. Caratterialmente è una forza della natura: grande professionista, non scende mai a compromessi, ce la fa sempre da sola, e ha costanza, elemento imprescindibile per chi fa televisione. Io devo imparare da lei.

A settembre le Iene ti metteranno in gabbia?
Lo spero, mi piacerebbe fare il loro inviato. Le porte si sono aperte nel marzo scorso, è stata un'esperienza bellissima. Ma se non mi dovessero chiamare non ci rimarrei male, e non sono nemmeno uno che va a tormentare la gente con telefonate su telefonate, non è nel mio dna.
Quindi non hai paura di "floppare".
No, sono pronto a tutto. Se mi prendono, mi metterò alla prova, altrimenti mi metto il cuore in pace. Il palinsesto è una ruota che gira.
Aspettiamo di conoscere le tue verità recondite, ovvero di leggere il tuo libro autobiografico.
Uscirà prestissimo, e ti assicuro che farà un gran casino...
Intervista di Joni Scarpolini
Foto: © LM Production // Mediaset
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