All'ex velina sarebbe stata offerta la conduzione di un reality show.
A quanto pare a Elisabetta Canalis gli Stati Uniti non hanno regalato solamente la storia d'amore con George Clooney, che l'ha resa famosa in tutto il mondo, ma anche nuove ed importanti opportunità professionali. Ad anticipare qualcosa in merito è l'ultimo numero di Diva e Donna.
Secondo il settimanale, proprio nei giorni in cui festeggiava i 49 anni di Clooney in un favoloso resort a 7 stelle delle Hawaii (dal prezzo ragguardevole di 6.500 dollari al giorno), Elisabetta avrebbe ricevuto la proposta di condurre un reality show americano.
Se la notizia sarà confermata per la Canalis potrebbe essere “l'opportunità della vita” sul fronte lavorativo. Non è dato sapere quale sia il format, né tanto meno la rete televisiva che avrebbe contattato l'ex velina, ma certo è che la platea del pubblico statunitense è davvero molto ampia e un successo sulla tv americana potrebbe aprirle mille altre opportunità.
Ely ha alcuni indiscutibili assi nella manica: oltre a destare l'interesse dei media per essere la fidanzata di Clooney, parla molto bene l'inglese, è bella e spigliata e ha dei lineamenti molto distintivi, tipicamente mediterranei, che potrebbero non dispiacere al pubblico americano.

La Canalis, nel suo curriculum, può contare sull'esperienza come velina a “Striscia la Notizia”, e poi su impegni televisivi con “Controcampo”, “Mai dire Martedì”, “Artù”, fino a giungere alla conduzione di “TRL” su MTV, oltre ai ruoli di attrice in “Carabinieri”, “Love Bugs 2”, “Medici Miei”, “Fratelli Benvenuti” e una manciata di film tra cui “Natale a New York” e “La fidanzata di papà”.
Negli ultimi anni Elibetta ha sempre cercato di lasciarsi alle spalle il ruolo di semplice “ex velina” o di bella ragazza da ospitare in uno studio televisivo. Ma fin'ora nonostante i suoi sforzi sia sul piccolo che sul grande schermo non ha raggiunto l'affermazione professionale che cerca da tempo... chissà se gli Stati Uniti (e George Clooney) le porteranno fortuna...?
FOTO: Elisabetta Canalis © AMPAS
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