Sandra Bullock parla per la prima volta della sua esperienza di madre.
Non si è parlato di Sandra Bullock mai tanto come in questi ultimi mesi. I successi cinematografici con la vittoria di Oscar e Golden Globe sono stati mitigati dal naufragio del suo matrimonio a causa dei tradimenti dell'ormai ex marito Jesse James, venuti allo scoperto improvvisamente con le indiscrezioni pubblicate da vari magazine statunitensi.
Ora la Bullock ha voltato pagina e sta costruendo una nuova vita. Le sue attenzioni sono rivolte essenzialmente a Louis, il bambino di soli tre mesi e mezzo che la star ha appena adottato. Così Sandra in un'intervista esclusiva a “Chi” di questa settimana spiega come intende vivere dopo la fine del suo matrimonio e la delusione che ne è derivata.
“Forse questo sconquasso era necessario per rendermi una madre migliore per il mio bambino” racconta Sandra Bullock. E per la prima volta parla della sua esperienza di madre: “Dormo pochissime ore per notte, ma ho imparato che un essere così minuscolo che strilla con tutta l'aria che ha nei polmoni può significare sei cose: ho fame, cambiatemi il pannolino, sono stanco, mi fa male la pancia, questa cosa non mi piace o non voglio stare da solo. E il bello è che ci azzecco ogni volta!” dice scherzando un po'.
Con la sua consueta affabilità l'attrice continua il racconto di queste prime giornate da madre: “Non c'è niente di difficile nell'amare Louis, è come se lo conoscessi da sempre. Forse mi ha sorpreso scoprire quanto essere mamma mi sia naturale”.

E a proposito della fine del suo matrimonio aggiunge: “Ho chiesto il divorzio. Sarò una mamma single”. Invece sul fatto di essere stata ripetutamente tradita ammette: “Non sapevo assolutamente nulla ed ero lontanissima dall'immaginare che potesse succedere...”
Infine a proposito dell'accanimento della stampa e della situazione difficile che ha affrontato ammette: “Ricordo soltanto di avere pensato: 'Devo portare Louis via da tutto questo prima che arrivino gli avvoltoi'. Vorrei che non fosse vero, e qualche volta, ancora oggi, mi sembra irreale. Ho impacchettato le cose di mio figlio e le mie e ho lasciato la città”.
FOTO: © A.M.P.A.S.
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