Brillante risultato per la prima puntata di “Ciao Darwin” e per il futuro...
Che Paolo Bonolis sia una degli “arieti “ della televisione italiana è indubbio. Difficilmente non riesce a “sfondare” con le sue trasmissioni: che siano nuovi e coraggiosi format o “grandi classici” nati per il puro intrattenimento, i dati dell'audience gli danno quasi sempre ragione.
Lo si è visto con il consenso ottenuto nella sua partecipazione alla prima serata del Festival di Sanremo targato Antonella Clerici, come pure nella puntata finale del Grande Fratello 10, durate il quale, con tanta sincerità, aveva ammesso che era per lui “un debutto” nel mondo dei reality.
E la sua frizzantezza e l'inconfondibile stile “nazional – popolare” corretto con quel pizzico di cinica ironia molto intelligente e arguta dà i suoi frutti. Tanto che dopo poche ore alcuni giornalisti entusiasti della sua performance al GF10 gli hanno subito chiesto se non pensasse alla conduzione dell'undicesima edizione del reality show.
Insomma Bonolis piace davvero e anche con “Ciao Darwin” al debutto lo scorso venerdì, ironicamente sottotitolato “La regressione”, ha fatto un bottino televisivo davvero cospicuo: 6.346.000 telespettatori (pari ad 28.01% di share) hanno scelto di seguire la prima puntata del programma che tornava sul piccolo schermo dopo una pausa di tre anni.
Va anche sottolineato che Bonolis con il “rispolverato” “Ciao Darwin” ha messo dietro i suoi diretti concorrenti Pupo ed Emanuele Filiberto con “Ciak si canta” non di poco: 10 punti percentuali, visto che quest'ultima trasmissione si è attestata sul 18.89% .

Bonolis, che è un uomo di spettacolo a trecentosessanta gradi, in un'intervista di Maria Volpe per Corriere.it spiega con onestà: “A me piace sperimentare cose nuove, ma Mediaset vuole così. Hanno ragione loro” e ammette che “Ciao Darwin è divertimento allo stato puro. Non c’è né riflessione né intento educativo. Ma se si dice fin dall’inizio: 'sto scherzando', questo non può fare male a nessuno”.
Naturalmente il conduttore ha bene in mente vizi e virtù del piccolo schermo italiano e ci tiene anche a segnare un solco preciso tra le sue varie attività televisive: quelle destinate allo svago puro, quelle rivolte maggiormente alla riflessione e ancora quelle da “showman” per i grandi eventi da palcoscenico.
A questo proposito al “Corriere” quando gli chiedono se rifarebbe il Festival di Sanremo per la terza volta, dichiara: “Se avessi una buona idea sì. È un evento: se lo affidi ogni volta a personaggi diversi non morirà mai”. E sul Grande Fratello “rassicura” la Marcuzzi: “Non lo condurrei mai, non è nelle mie corde. È perfetta Alessia Marcuzzi”.
FOTO: Paolo Bonolis ospite a "Chiambretti Night" © Mediaset
Commenti
Quoto emy
Ciak si canta è un programma che va su Rai Uno, e ha un certo tipo di contenuti, è naturale che perda contro le tette e i culi di Bonolis...
Ciao Darwin è lo stesso da
Ciao Darwin è lo stesso da molti anni, è sempre uguale, ottiene ascolti grazie alla volgarità dei suoi contenuti... Ciak si canta non avrà quel genere di ascolti, ma almeno ci risparmia il trash che vediamo spesso da Bonolis e Laurenti.
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