Sara Tommasi si racconta tra cinema, televisione, bellezza e amore...
In questi giorni la vediamo nei cinema con il film “Tutto l'amore del mondo” a fianco di Nicolas Vaporidis, Sergio Rubini e Ana Caterina Morariu. Ma Sara Tommasi è anche una splendida donna di televisione. E a Rumors.it racconta il suo rapporto con il piccolo e il grande schermo, i suoi sogni per il futuro e i momenti più belli del suo percorso artistico.
Ciao Sara. Iniziamo con il cinema. Quanto è importante per te questa esperienza?
Il cinema è una passione e un amore, un amore a prima vista, potremmo definirlo... Anche pensando al passato, quando era piccola, i film hanno saputo cambiare il mio modo di vedere la vita. Mi hanno “spinto”, magari, a fare una scelta piuttosto che un altra. Per me il cinema è come un'opera d'arte e dunque poter recitare è un grande risultato.
Il cinema, oggi, è il tuo più grande amore?
Il mio più grande amore è il mio più grande amore... “umano”. Ma se parliamo del campo professionale insieme alla televisione c'è senza dubbio il cinema. La tv è l'amore di sempre mentre il grande schermo è una nuova scoperta.
Parlaci del tuo ruolo in “Tutto l'amore del mondo”...
Mi vederete nei panni di una giovane assistente che vuole dimostrare a se stessa e agli altri di essere una brava lavoratrice, una brava avvocatessa e che allo stesso tempo combatte per il suo “principe azzurro” e farà di tutto per conquistarlo.

Pensando, invece, alla tua esperienza televisiva non possiamo non soffermarci sulla Sara Tommasi showgirl. Cosa ti è rimasto nel cuore di quello che hai fatto fino ad oggi?
Nel cuore mi è rimasto quasi tutto. Perché ogni “step” della mia vita professionale televisiva è stato importante, mi ha segnato, e ancora oggi lo ricordo con tanto affetto e mi ritornano in mente vari episodi e momenti piacevoli. Pensando all'Isola dei Famosi posso dire che, forse, è stata l'esperienza più toccante, la più forte, anche perché mi ha fatto vivere per due mesi in un luogo lontanissimo dalle mie abitudini, da casa, dai miei affetti, in condizioni estremamente disagiate e anche un po' pericolose e avventurose. Ricordo con piacere anche “On the Road” di Italia 1, realizzato in Florida, che mi ha permesso di conoscere bene quella parte degli Stati Uniti e di amarla ancora più di quanto già non l'amassi, oltre che di divertirmi davvero tanto. Mi piace anche citare “Veline”, perché è grazie a questo concorso che poi sono approdata a Paperissima.
Un bel curriculum, possiamo dire...
Queste esperienze sono state molto importanti, soprattutto se penso ad un periodo intenso come era quello universitario, quando la televisione era per me un sogno quasi irraggiungibile. Era qualcosa che mano a mano che si avverava mi permetteva di essere riconosciuta, di cominciare a firmare qualche autografo, di essere apprezzata e di sentirmi carina, visto che prima soffrivo un po' il fatto di non sentirmi bella.
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