Dalla mente di J.J. Abrahams, arriva un serial sul sovrannaturale e l'investigazione.
Approda finalmente in Italia la serie tv “Fringe”, in onda su Italia 1 da questa sera, martedì 9 marzo alle 22.05, dopo il “Doctor House”. Nonostante gli ascolti non siano altissimi, in America il telefilm è già alla sua seconda stagione, e in questi giorni è stato annunciato che ne verrà prodotta anche una terza serie. Questo perché il programma conta uno “zoccolo duro” di estimatori, e potrebbe essere destinato a diventare un “cult”.
“Fringe” nasce dalla mente di J.J. Abrahams, creatore di “Lost”, che continua ad esplorare il mondo del sovrannaturale, con un taglio sempre avvincente e mai contato. La trama parte anche in questo caso da un aereo. Ma stavolta il volo proveniente da Amburgo non precipita, bensì atterra in maniera del tutto normale all'aeroporto di Boston.
Cosa succede allora? La cosa sconvolgente è il fatto che tutti i passeggeri e i componenti dell'equipaggio sono morti. In tutto il mondo poi si cominciano a verificare eventi apparentemente inspiegabili, fenomeni soprannaturali, che fanno riferimento a quello che la Sicurezza Nazionale americana defisce “Lo schema”.
Così l’agente dell’FBI Olivia Dunham, interpretata da Anna Torv, è chiamata ad investigare sul caso e cerca di avvalersi dell'aiuto dello scienziato Walter Bishop (John Noble), che lavorava per il Governo conducendo esperimenti in un ramo scientifico chiamato “Fringe” che comprende fenomeni paranormali come il controllo della mente, il teletrasporto, l’invisibilità, la mutazione genetica e la rianimazione.

L'uomo però, dopo un incidente di laboratorio, è stato rinchiuso in un istituto psichiatrico e dichiarato mentalmente instabile. Per poter far uscire l'uomo dalla clinica l'agente deve cercare il figlio dello scienziato, Peter Bishop, che si trova in Iraq e vive di espedienti e truffe.
Si forma così il gruppo che dovrà indagare sui casi che compongono lo schema: l'agente Olivia Dunham, lo scienziato Walter Bishop e il figlio di quest'ultimo Peter Bishop, che si rivelerà ricco di genialità e talento, nonostante la sua vita passata.
Durante gli episodi, però, si capirà che questi incidenti che prima sembravano casuali cominceranno ad avere un'escalation fino a rivelarsi dei veri e propri attacchi di bioterrorismo. Per questo verrà istituita la “Divisione Fringe” con sede nel vecchio laboratorio di Bishop ad Harvard e anche il capo di Olivia, Philip Broyles, darà il suo contributo operativo unendosi al gruppo.
La serie, dunque, è un mix di elementi sovrannaturali e misteriosi come lo era “Lost”, ma propone trame che si avvicinano più a telefilm sul mondo del crimine, in cui l'investigazione e la deduzione sono elementi salienti.
Correttiva rispetto a Lost sembra essere la trama degli episodi, che secondo lo stesso creatore J.J. Abrams è più lineare e più facile da comprendere anche da un pubblico meno attento. Il tutto con velleità tecniche e recitative di alto livello. L'episodio pilota è stato, infatti, uno dei più costosi delle serie televisive. Dunque le aspettative di pubblico sono senza dubbio elevate!
FOTO: © Fox
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