Piccolo “giallo” a Sanremo. La Clerici usa parole “sibilline” su Morgan. La Rai smentisce.
Non si può dire che la vicenda di Morgan non appassioni. E forse, negli ultimi anni, mai come stavolta si è parlato del Festival della Canzone italiana, nelle settimane che l'hanno preceduta, in maniera così intensa e con un dibattito che ha coinvolto davvero tutti i media, ma anche la politica e tanti esponenti della società civile.
Proprio nelle ultime ore è arrivato quello che poteva sembrare un vero e proprio colpo di scena. In diretta al Tg1 delle 20 la conduttrice Antonella Clerici con al suo fianco il direttore artistico della gara, Gianmarco Mazzi, pronuncia una frase sibillina: “Morgan ci sarà. Non posso dire in che modo, ma ci sarà”.
La notizia fa il giro delle redazioni in un lampo. E dopo pochi minuti i siti web e blog di tutta Italia riportano la dichiarazione cominciando a fare le più disparate ipotesi su cosa volesse dire la Clerici: “un'intervista a Morgan, un video con lui, una sua inaspettata riammissione...” ognuno ha provato a immaginarsi cosa si intendesse con le parole: “Morgan ci sarà”.
Ma il “giallo” non dura molto. Dalla direzione della Rai arriva la smentita. Un'agenzia secca spiega: “Morgan non sarà in nessun modo al Festival di Sanremo né di persona né in video. È quanto si apprende in ambienti della direzione generale della Rai dopo l’annuncio al Tg1 di Antonella Clerici sulla presenza del cantante escluso dal Festival”. E lo stesso Morgan avrebbe commentato alla stampa dicendo: "Questa è la cosa più surreale che mi sia mai capitata".
Insomma il dibattito è ancora caldissimo anche a poche ore dalla partenza di questa sessantesima edizione del festival musicale più importante del Bel Paese. Dibattito che, sotto tanti aspetti, fa una grande promozione alla manifestazione, specie tra i giovanissimi che hanno seguito e seguono Morgan sia come cantante e personaggio, che come giudice di X Factor.
Chissà cosa succederà. Sul fronte politico, e la Rai non può certo distaccarsi dalle “ragioni politiche”, c'è la ferma volontà di non tornare indietro. D'altra parte lo stesso direttore Mazza aveva spiegato che era stato violato il codice etico e che non ci potevano essere le ragioni di una possibile riammissione.
Ma non si può non notare che fino ad ora l'attenzione sul Festival si è alzata a livello mediatico in maniera esponenziale solo pronunciando il nome di “Morgan”. A questo punto, riuscirà la kermesse a trovare altri spunti altrettanto interessanti...?
FOTO: Morgan © Rai
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