La Ventura alla vigilia dell'Isola dei Famosi parla delle polemiche e del futuro.
A pochi giorni dalla partenza su Rai Due della settima edizione dell'Isola dei Famosi (il prossimo 24 febbraio) che si svolgerà a Lime Island in Nicaragua, Simona Ventura è protagonista della copertina di Vanity Fair e al settimanale racconta il suo rapporto con il suo lavoro, con la notorietà e le conseguenze che questa ha avuto sulla sua vita privata.
A proposito del programma che sta per partire Simona spiega il perché ogni anno “L'Isola dei Famosi” è accompagnata da varie difficoltà e alcune polemiche: “L’isola non è un reality, è un evento, e come ogni anno porta polemiche. La politica è il nostro datore di lavoro, e una parte di essa pensa che la Tv pubblica non debba fare i reality. Non si capisce perché, visto che li fa anche meglio degli altri”.
Insomma la Ventura non le manda a dire e, a suo parere, la creatività risiede maggiormente nella tv di Stato che nelle reti private. Anche se, in un certo senso, glissa sul fatto che in altri paesi europei la rete pubblica ha tutt'altro ruolo, davvero molto lontano da qualsiasi forme di show commerciale o reality, che dir si voglia.
Sempre parlando dell'Isola, il “naufrago” che promette di fare più rumore è Aldo Busi, allude Vanity. E la Ventura chiarisce: “Ci accusano già di cercare la volgarità ma Busi è un provocatore, mica un cretino. È l’intellighenzia che debutta in un reality. Anche se a me interessa far divertire le persone e intrattenere con leggerezza: se chiedi alla gente dei concorrenti dell’anno scorso, si ricorda solo di Belén e Rubicondi che facevano Laguna Blu”.
E non si può non parlare anche del ritorno di Rossano Rubicondi, che stavolta le donne italiane (e non solo loro) potranno ammirare certamente per tutta la durata del programma, visto che sarà l'inviato sull'isola. “E' molto carino e anche bravo, giustissimo per questo ruolo” spiega la conduttrice che risponde anche ad un appunto malizioso.
“Tra voi si dice non sia stato un feeling solo professionale” dice Vanity. “A dar retta ai 'si dice', io starei sempre con tutti. No: anche volendo, non avrei mai una relazione con qualcuno con cui ho un rapporto professionale, perché poi lavorare insieme diventa difficilissimo. Ho già dato, e dal passato si impara”.
E per il futuro Vanity le domanda se non sia stanca di fare sempre gli stessi programmi. “No, perché sto mettendo la mia creatività in altre forme di comunicazione: dal 22 febbraio parte la mia televisione web – simonaventura.tv – e ho da poco debuttato con un programma su Radio 1, al sabato, che mi diverte molto”.
Mentre a proposito di X Factor chiarisce la battuta detta a “Quelli che...” relativa al fatto che l’anno prossimo potrebbe tornare tra i giudici di X Factor. “È stata una boutade, non lo so ancora. Però mi piacerebbe che X Factor tornasse ad avere la spontaneità delle prime due edizioni: nell’ultima c’è stata troppa negatività, troppe polemiche, troppa luce sui giudici, troppi magheggi”.
Infine non si può non affrontare il tema della sua vita privata su cui si scrive e si è scritto molto: “Ormai ho capito che tutto non si può avere dalla vita, qualcosa sul campo lo lasci sempre. Il potere porta solitudine a un uomo, figurarsi a una donna”.
Uomini sbagliati? “Può anche darsi, ma è molto difficile per gli uomini entrare nei miei spazi. Quando non lavoro, torno a casa dai bambini. Chi sta con me perde il bene più prezioso, la libertà: la luce dei riflettori rende prigionieri e si finisce nel frullatore mediatico. Soffro nel vedermi descritta come una che cambia uomo ogni settimana”.
E spiega ancora: “Purtroppo intorno alla gente famosa c’è troppa invidia, guardi il trattamento che sta subendo la Canalis: hanno scritto che ai Golden Globe non ha pronunciato parola. Ma che cosa doveva dire?”. Non è vero che lei ha molti flirt? “Non sono la virago che sembro in Tv: lì sono aggressiva perché mi sono sempre dovuta difendere, ho dovuto fare l’uomo. Ora che nella mia vita professionale ho realizzato quasi tutto, sarei pronta a fare un passo indietro, a lavorare di meno, a vantaggio di un rapporto di coppia”.
FOTO: Simona Ventura © Vanity Fair / J. White
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