L'attrice Sasha Grey senza veli per l'associazione animalista Peta... e fa una provocazione!
L'associazione animalista americana Peta continua a stupire con le sue campagne provocatorie e sicuramente altrettanto provocanti. Dopo l'attrice della saga di Twilight Christian Serratos, la diva del cinema Eva Mendes, le playmate Pamela Anderson e Holly Madison, la star del “Sun” Keeley Hazell e la sexy ereditiera Joanna Krupa, ora la temperatura si alza!
Stavolta a posare in difesa degli animali è Sasha Grey l'astro nascente dei film americani per adulti scelta però negli ultimi mesi anche dal quotatissimo regista Steven Soderbergh per un suo lavoro. Dunque una che di “senza veli” se ne intende eccome, la quale, paradossalmente, stavolta posa in maniera meno esplicita di quanto non faccia di solito.
Gli scatti sono, comunque, di quelli che non passano inosservati: Sasha in ginocchio sopra a candide lenzuola mostra il suo celeberrimo lato B e coprendosi maliziosamente parte del suo prorompente seno guarda in maniera piuttosto ammiccante l'obiettivo fotografico.
Il messaggio è importante, perché stavolta l'associazione si dedica alla sensibilizzazione dei cittadini sul problema della sterilizzazione di cani e gatti, per arginare il fenomeno del randagismo e delle nascite incontrollate. Non a caso lo slogan scelto spiega che “fare troppo sesso può essere una cosa sbagliata”... inteso per i nostri amici a quattro zampe.
La stessa attrice illustra con convinzione la sua posizione e il perché ha deciso di prestare il suo volto (e il suo corpo) per questa iniziativa. “Io credo che la sterilizzazione sia incredibilmente importante perché permette di tenere gli animali fuori dai rifugi, infatti ci sono già troppi animali indesiderati".
In effetti i dati sono davvero allarmanti e, forse, una campagna che non passerà assolutamente inosservata potrà dare i suoi frutti. La Peta spiega che un animale randagio non sterilizzato e la sua discendenza possono arrivare a produrre in sei anni 67mila cuccioli. Di più, ogni anno in America dai 6 agli 8 milioni di cani vengono accolti nei canili e di questi la metà viene uccisa per mancanza di una casa. Dunque stavolta il corpo di Sasha è mostrato, se non altro, per una buona causa.
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