Striscia la Notizia e l'Unione Nazionale Consumatori e le perplessità sui premi di “Affari tuoi”.
Ancora una volta uno scoop di Striscia la Notizia e ancora una volta il tg satirico di Antonio Ricci si rivolge al mondo della televisione e dei telequiz, nello specifico. In un video clamoroso Striscia ha mostrato come molti concorrenti dell’edizione 2008/2009 di “Affari tuoi” sembra che fossero a conoscenza di quali pacchi contenevano i premi più alti.
Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato il video da lui girato in un fuori onda della trasmissione, spiegando che: “Nel corso dell’allestimento dello studio i concorrenti osservano l’entrata dei pacchi, che non sono posti in ordine numerico, ma l’osservazione attenta delle successive aperture rivela che sono in ordine di premio”.
E ancora Dona testualmente ha spiegato: “Numerosi concorrenti hanno approfittato nella passata stagione di questa situazione, individuando gli ultimi due pacchi della pila ricca portando in finale i 250.000 e 500.000 euro. La voce passava di concorrente in concorrente e c’era sempre qualcuno pronto ad approfittarne e a tenere le vincite alte”.
Striscia la Notizia ha anche spiegato che nel gennaio 2009 Dona aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per le procedure adottate nell’allestimento dello studio televisivo, prima delle registrazioni di “Affari tuoi”, e di come queste, in certi casi, finissero per agevolare alcuni concorrenti nell’individuare i pacchi contenenti i montepremi più alti.
Dopo tale segnalazione, le vincite medie ad “Affari tuoi” si erano dimezzate. “C’è un’indagine in corso”. Ha spiegato Dona. “Il Pubblico Ministero sta sentendo dei testimoni, trovando conferme di quanto abbiamo spiegato”. Il Tg di Ricci spiega anche che dopo questo esposto l’Unione Nazionale Consumatori, che su richiesta della Rai partecipava al programma “Affari tuoi” come osservatore della regolarità del gioco, sarebbe stata “inspiegabilmente” sospesa dall’incarico per la stagione 2009/2010.
FOTO: Max Giusti © Rai
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"Pacchi" di Affari Tuoi e "Pacchi" di Striscia la Notizia
Osservatorio Antiplagio, comitato di vigilanza sulla tv e sui media, contesta la puntata di "Striscia la notizia" del 7/1/10, in cui l'inviato Jimmy Ghione e l'avvocato Massimiliano Dona, dell'Unione Nazionale Consumatori, dicono di svelare il trucco delle vincite rilevanti nella trasmissione di Rai 1 "Affari tuoi". Andando ad esaminare attentamente lo "specchio segreto" girato dall'avvocato, non è assolutamente dimostrato che i concorrenti siano a conoscenza del contenuto dei pacchi più ricchi. Infatti se è vero che, alla presenza dei concorrenti, le scatole vengono portate in studio a pile di 5, nell'ordine del valore, per poi essere consegnate agli stessi concorrenti, è anche vero che sono chiuse, per cui è impossibile che le persone presenti in studio possano conoscerne l'importo. Questo piccolo particolare, che tanto piccolo non è, non doveva essere omesso. E invece Antonio Ricci e soci hanno evitato di sottolinearlo, smentendo la loro imparzialità. Quando Ezio Greggio ha definito il filmato dell'avvocato Dona "documento che non lascia spazio a nessun dubbio" ha fatto un autogol, o meglio è stato colpito da "lapsus ignorantiae", ovvero è stato costretto a dire la verità: due negazioni affermano, come quando "Striscia la notizia" sostiene di non guardare in faccia nessuno, un vero pacco.
Ufficio stampa Antiplagio
www.antiplagio.org
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