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Gabriele e la sua 'rinascita' con il Grande Fratello

Gabriele Belli, il personaggio “clou” del Gf 10 ci racconta la sue esperienza e il suo futuro.

Gabriele era entrato nella Casa del Grande Fratello nel corso della seconda puntata portando “con sé” una storia familiare molto impegnativa e un percorso personale ancor più complesso: Gabriele è infatti “nato in un corpo da donna” ma ha sempre avuto l’ “identità di un uomo”.

Prima di varcare la Porta Rossa, aveva voluto spiegare ai telespettatori i motivi che lo avevano spinto a partecipare al reality: “Voglio rendere pubblica la mia storia perché è un esempio di quanto si possa raggiungere quello che si vuole con la forza e con il coraggio. Sono un ragazzo che tutto quello che ha ottenuto nella sua vita se l’è dovuto conquistare, a costo di sofferenze e sforzi sono arrivato ad essere ciò che sono. Anche il mio corpo l’ho conquistato a costo di sacrifici”.

Dopo essersi ambientato ed aver preso confidenza coi suoi compagni d’avventura, Gabriele ha preso coraggio e ha raccontato, non senza emozione, anche agli altri inquilini i suoi trascorsi: “Sono un uomo ‘murato vivo’, intrappolato, in un corpo da donna…due anni fa ho deciso di intraprendere questo ‘atto egoistico’ e ho cominciato a costruire millimetro per millimetro il mio corpo, che odiavo”.

Ora che Gabriele è uscito ha dedicato a Rumors.it, con grande gentilezza e simpatia, un po' di tempo per raccontarci questi giorni vissuti molto intensamente nella casa del Grande Fratello, ma anche per parlare della sua vita, del suo rapporto d'amore, di politica e dei progetti più a lungo termine per la sua vita.

Ciao Gabriele, Come hai vissuto questi giorni nella casa?

L'emozione è fortissima e sempre indescrivibile. Anche se poi le parole sembrano banali. Ricordo, prima di entrare, quando ero davanti ad Alessia e hanno presentato il “caso”, il personaggio più che la persona, che avevo il cuore che batteva fortissimo e che non riuscivo “a fermare”. C'è stato poi un periodo di isolamento, una sorta di camera di decompressione, per passare dal reale a reality. Quando, invece, sei davanti alle telecamere ti dimentichi completamente e sei comunque abbastanza libero. La cosa che cambia è il tempo che sembra avere due velocità. Il tempo e la velocità del Grande Fratello è quello che porta a conoscersi a tutti i costi, entrando subito nelle dinamiche reciproche. Ma nello stesso tempo c'è la lentezza perché dentro la casa non c'è altro da fare che quello di stare nella casa. Però, paradossalmente, non hai tempo per te stesso, o per le cose, se vogliamo banali, di ogni giorno. Dunque queste sono cose che pian piano ti “incastrano” e ti schiacciano e ti fanno perdere la dimensione della vita reale, diventando qualcosa di estremamente pesante.

Quali aggettivi useresti per descrivere la tua esperienza al Grande Fratello?

Stupito, affascinato, rinato, deluso da un piccolo rimpianto per non essermi messo in gioco fino in fondo ed essere uscito troppo presto, soddisfatto. A volte sembra che questi aggettivi si contraddicano, invece sono proprio gli stati d'animo all'interno della casa ad essere molto contraddittori.

Quanto ha contato la tua storia, la tua vita e la forza del tuo carattere nel rapporto con gli altri inquilini?

Ha contato al 100%. La mia vita come persona è stata comunque “forviante” già per me. Io sono, nel divenire, meno nevrotico, meno attaccato a determinate cose, ma è una cosa lenta. Diciamo che dentro Gabriele sta nascendo una persona che è più serena, più sana, più gioiosa. Un “bambino” più che un uomo nuovo, però un bambino deve avere il tempo per crescere. Quindi essendo anche a metà di una transizione sto affrontando un momento pesante. Poi tutto quello che ho vissuto fino ad oggi mi ha forgiato con una certa natura caratteriale che faccio fatica ancora ad oggi a “buttare giù” per poi rimettere in discussione tutto. Quindi il mio carattere, rispetto alla domanda che mi hai fatto, ha contato nel rapportarmi con persone più abituate alla “leggerezza” rispetto a me. E ha contato anche nell'eliminazione, stando a fianco di Mauro Marin, perché noi due eravamo pari su tante cose, ad esempio sulle difficoltà che abbiamo provato nella casa, ma lui era sicuramente “il simpatico” dei due.

La tua presenza al Gf, a tuo parere, può essere di esempio a livello sociale, ma anche politico?

Assolutamente sì. Hai usato un termine “politico” che forse è la prima volta che sento. E questo per me viene prima del Grande Fratello, perché per me la politica è una cosa molto seria, non tocco l'argomento perché mi sento davvero umile davanti ad una cosa che a volte vedo banalizzata come un argomento da bar. Sicuramente a livello politico ieri ho avuto modo di fare due battute con la Santanché e a mio parere c'è molto da fare. Perché il transessualismo in Italia è indietro. E' vero che c'è la legge del 1982, ma sono passati anni e tutto è fermo lì. Non ci sono stati cambiamenti e occorrerebbe mettere in discussione tante cose, come ad esempio l'iter giuridico, sicuramente. Si dovrebbe senz'altro fare qualcosa a livello politico.

Dunque un esempio che aiuterà...

Aiuterà molti ragazzi e ho già avuto i primi feedback di persone che mi hanno ringraziato perché ora hanno meglio un'idea per ciò che li riguarda. La mia non era la voglia di promuovere qualcosa o fare “propaganda”. La mia idea era solo quella di far prendere coscienza che esiste questa cosa, e se c'è qualcuno che se la sente e ha il coraggio di affrontare sé stesso e piano piano gli altri questo può servire a dare dei punti di riferimento agli altri nella stessa situazione. Perché in Italia di associazioni che aiutano ce ne sono, bisogna dunque solo cominciare a cercare e avere gli strumenti giusti per farlo.

Cosa puoi dirci ora del rapporto con la tua fidanzata dopo questi giorni di lontananza... è cambiato qualcosa?

Il mio rapporto era già buono, ma il Grande Fratello ha lasciato in me delle sfumature molto più profonde. Ho visto la mia compagna essere forte, forte come ho sempre sperato diventasse, più di quanto io l'abbia lasciata quando sono entrato. Perché vedevo già in lei un'idea donna forte, però avevo anche visto una donna impaurita. Temevo molto che lei potesse, in qualche modo, “crollare” sotto alla pressione di quella che può essere in qualche modo la storia di un transessuale e quindi anche sua, compagna di un personaggio di questo genere. Non della persona “Gabriele”. Ho invece ritrovato una donna forte, orgogliosa, non solo per me ma per sé stessa. E questa è la gioia più grande. Quindi sicuramente il Grande Fratello ha rafforzato un rapporto che aveva delle buone basi, me che comunque, anche in questo caso, era in divenire.

Il rapporto più teso ci è sembrato quello con  Veronica,  ma allo stesso tempo quello più pregno, nelle vostre discussioni...

Forse con Veronica io ho toccato le “corde” della sua anima, involontariamente ferendola. Io non volevo certo ferirla, volevo darle dei consigli i quali sono stati travisati, come se fosse un'invasione del suo intimo. Volevo solo spiegarle una cosa sulla dignità della donna, come una donna può fare ciò che vuole del suo corpo senza sentirsi in colpa. Magari ho usato anche dei termini forti quando ero arrabbiato con lei, ma comunque è stato un rapporto sicuramente vero, il nostro.

Il tuo futuro dopo il Grande Fratello?

Vivo il mio futuro giorno per giorno. Io sono sempre stato uno che fa progetti, che ha degli obiettivi, ma ho imparato a “illuminare” la mia strada a cento metri per cento metri. Tanto per spiegarti: non sapevo di entrare al Grande Fratello fino all'ultima settimana. E' successo, poi sono entrato con delle aspettative e si sono verificate altre cose, adesso sono qui e sto vivendo una nuova emozione. Spero vada bene e me lo pongo come obiettivo. Io in questo momento non ho neanche il lavoro. Vorrei lavorare nel sociale, diventare un social coach, studiare per diventare questo, per mettere in questo quel fattore “X” che ho acquisito superando le mie difficoltà, per poterlo spiegare agli altri senza arroganza, visto che sono stato accusato dentro la casa di essere arrogante. Vorrei lavorare su questo per poterlo spiegare, forse in maniera più umile se ce n'è bisogno, in modo che il messaggio sia anche più efficace.

Quali sono a tuo parere i caratteri forti all'interno della casa del Grande Fratello e quali sono quelli “veri”?

Forti e veri sono purtroppo due aggettivi che non posso mettere insieme. Forte è anche chi, talvolta, pur non essendo vero riesce ad essere coerente con un discorso di forza che non c'entra nulla con la realtà. Il più vero per me è Mauro, dopo di me, perché è uno di quelli che non vuole “giocare” in un certo modo. Ma come me ambedue giocavamo per cercare noi stessi, e non per cercare di vincere.  Mentre Marco lo ritengo un carattere forte, sto scoprendo un “Marchetto” davvero forte.

E tra le ragazze?

Carmela è il boss della casa. Perché l'influenza che ha avuto sull'anima collettiva è stata notevole. Diciamo che l'origine di certi pensieri all'interno del reality è proprio Carmela.


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