
In America il decesso di un 33enne concorrente di un reality show 'estremo' fa discutere.
Pensando alla parola reality show ci si chiede spesso se la bilancia penda più dalla parte dello “show” o del “reality”. Se, dunque, quello che vediamo sia veramente la realtà o se sia una realtà portata all'estremo tanto per fare “show”.
Non a caso alcuni film hanno già presentato questa problematica immaginando nelle loro trame concorrenti che non sanno nemmeno di far parte di un reality (The Truman Show) o altri che arrivano fino all'eliminazione fisica pur di vincere (Live, ascolti record al primo colpo).
La notizia che andiamo ad approfondire è un fatto che ha a che fare con un reality show ma anche, e purtroppo, con la cronaca. Visto che parliamo di un ragazzo di 33 anni, Tom Sparks, deceduto dopo una prova di un reality show (anzi, meglio dire un game show) in onda su ABC, uno dei tre principali network americani, a cui stava prendendo parte.
La descrizione dello show data dal quotidiano “The Examiner”, in inglese, dà già l'idea di cosa si tratti: “Wipeout is a Most Extreme Elimination Challenge-style game show”. Insomma una competizione estrema con prove piuttosto dure per potersi aggiudicare i 50mila dollari messi in palio.
Nello specifico, ci si chiede se il concorrente, che era laureato in comunicazione e giornalismo e aveva lavorato in un'emittente radiofonica, sia morto a causa di un sforzo eccessivo per una prova del gioco o se alcune sfortunate coincidenze hanno portato al suo decesso per infarto.
A produrre il reality è la Endemol USA la quale alla CNN ha spiegato che ovviamente ogni concorrente è scrupolosamente sottoposto ad un check up completo prima di poter prendere parte ad un programma tv che preveda sforzi fisici del genere e deve firmare una liberatoria.
Di più Sparks aveva anche recentemente partecipato alla maratona di Long Beach senza riscontrare particolari problemi fisici. Ma a quanto pare la causa del decesso sarebbe da imputarsi alla sindrome da antifosfolipidi (APS), una malattia autoimmune non diagnosticata. Per altro Sparks è stato soccorso presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, una delle migliori strutture mediche della California.
Quello che lascia tutti perplessi, è, comunque, sapere che tutta la tragedia che ha colpito il concorrente e la sua famiglia sia divenuto caso “mediatico”. Non solo, dunque, le prove sportive e di resistenza certamente molto impegnative durante “Wipeout” ma anche tutto quello che è accaduto dopo, con notizie e indiscrezioni riportate da blogger e giornali americani. Sia la ABC che la Endemol hanno offerto assistenza alla famiglia e rilasciato condoglianze pubbliche.
FOTO: Una prova dello show © ABC/ G. Zabilski