Nella quinta puntata di X Factor esce Mario e Morgan invoca il ritorno della Ventura!
X Factor atto quinto. La trasmissione come sempre non tradisce le aspettative, ma come di consueto c'è la tentazione, da parte dei giudici, di fare spettacolo a sé, accentuando i loro pregi e i difetti e, maliziosamente, potremmo dire, volendo a tutti i costi guadagnare qualche inquadratura in più di tutti gli altri.
In fondo questa è una gara tra cantanti o aspiranti tali e non una competizione sul giudice più inquadrato dalle telecamere. Forse qualcuno glielo dovrebbe spiegare. Specialmente quando gli stessi si dilungano troppo intorno al proprio “ego” distraendo lo spettatore dal senso musicale del programma, tanto che ci viene da chiederci: “Ma chi aveva cantato, prima?”.
Una battuta che ben descrive questo stato di cose l'ha fatta Morgan, anche se lui stesso non è esente da alcune “uscite” fin troppo autoreferenziali. Morgan dice: “Non ce la faccio più a stare con due megere, Simona torna!”. E lo sfogo è motivato dall'eliminazione di Mario, suo concorrente della categoria under 25.
Ma naturalmente queste parole non passano inosservate. Figuriamoci. La Mori che si “picca” facilmente (anche troppo) commenta stizzita: “E’ dalla prima serata che dice queste cose, come sono stata invitata me ne posso andare”. Minacce già sentite per via del confronto fotografico tra lei da giovane e lei oggi di due puntate fa. Insomma siamo in una trasmissione di intrattenimento per famiglie, non in un processo alle intenzioni, qualche sorriso in più non guasterebbe!
La Maionchi è più sportiva e sa incassare meglio. Anche se quando si deve far sentire certo non lesina commenti taglienti e parolacce di vario genere. Ma con i suoi giudizi nei confronti dei cantanti ci pare la più professionalmente equilibrata. Quella che ci mette più orecchio e mestiere e meno sensazioni istintive. E se si arrabbia almeno rallegra un po' la serata.
Ospiti della puntata Federico Zampaglione frontman dei Tiromancino, regista e compagno di Claudia Gerini e la popstar internazionale Mika che si presta anche come quarto giudice nella seconda manche. I due servono senza dubbio per variegare le tre ore di trasmissione. Altra cosa da segnalare sono le scenografie e le coreografie che accompagnano alcune performance. Belle e davvero suggestive, complimenti agli autori.
Per quanto riguarda i concorrenti non si può non costatare che già alla quinta puntata, anche chi non è un addetto ai lavori si è fatto un'idea delle reali forze in campo. E specialmente nel caso in cui ci sono dei talenti che sovrastano gli altri ci vuole poco a capire chi ha, o sa dare, quel valore aggiunto in più alle sue interpretazioni musicali.
Uno su tutti è il giovane Marco Mengoni di cui Morgan ha già scoperto le doti. E per attenuare questa palese bravura ci gioca a fare il maestro “cattivo” litigandoci pubblicamente e rimproverandolo dopo un'esibizione praticamente perfetta. Ma non ci pare di sbagliare nel dire che lo stesso Morgan prima di intraprendere il suo monologo di “rimbrotti” gli fa l'occhiolino, come dire “adesso facciamo un po' di spettacolo”. Il talento dunque c'è, ora sarà importante forgiare il carattere che gli permetta di gestire a lungo termine la sua bravura canora.
Hanno invece lasciato un po' perplessi i giudici le Yavanna, che propongono una versione quasi dark di “Smells like teen spirit” che Claudia Mori non gradisce molto. Le tre ragazze abbandonate le orecchie da elfo si sono presentate con abiti semi trasparenti piuttosto provocanti. E Carlo Pastore scherza sul fatto che potrebbero anche fare un calendario. Perché no?
Stavolta a non convincere i tre giudici sono Mario per la categoria 16-24 e nuovamente Sofia per gli over 24. Al ballottaggio in cui finiscono cantano, lui “Personal Jesus” dei Depeche Mode e lei “Ma il cielo è sempre più blu” di Gaetano. Ad avere la meglio è Sofia che di nuovo ha avuto la fiducia della Maionchi che la scorsa settimana l'aveva preferita ad Ornella. Mario esce e Morgan, come detto, si arrabbia con le sue colleghe “megere”. Così invoca il ritorno della Ventura... che forse faceva un gran bene anche ai dati di ascolto!
Commenti
Giusto!
Grazie della precisazione. Abbiamo corretto :-)
è stato Carlo Pastore, non
è stato Carlo Pastore, non Facchinetti a scherzare sul fatto che le Yavanna potessero fare un calendario
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