A Domenica 5 Corona racconta le sue ultime vicende. E poi ci scappa un litigio con Platinette.
Fabrizio Corona “colpisce ancora”, potremmo dire. Stavolta il palcoscenico è “Domenica Cinque” la trasmissione Mediaset condotta da Barbara D'Urso, la quale aveva promesso un programma domenicale più rivolto a informazione e attualità con meno momenti trash.
Ma a quanto pare in alcuni casi non si può fare di meglio e così alle 18 della domenica, chi era davanti al televisore ha potuto assistere ad una nuova “performance” dell'ex paparazzo, che in fin dei conti mantiene fede al suo personaggio.
Già, perché un Corona diverso da come tutti se lo aspettano, con un carattere più mite e accondiscendente, più sorridente e meno spigoloso, in fin dei conti non farebbe notizia e, forse, non piacerebbe nemmeno alla gente. Dunque, possiamo dire che “va bene così”, se vogliamo leggere la cosa dal lato prettamente “mediatico”.
Nella trasmissione la D'Urso propone servizi sulla vita e le ultime vicende (giudiziarie e non) di Corona, parla poi della famosa lite tra Corona e Simona Ventura e il fotografo spiega come sono andati i fatti quella notte in discoteca. E a proposito delle tensioni tra lui e Simona chiarisce anche l'antefatto.
“La Ventura mi accusa di aver buttato in piazza la sua vita, ma io ho fatto semplicemente il mio lavoro. Ma se lei non fosse stata la regina della televisione italiana, se lei non si fosse separata, e sei lei non avesse avuto la storia con chi si dice che abbia avuto una storia, io la sua vita in piazza non ce l'avrei messa”. Dice Corona.
Ci sono poi le domande del pubblico. Si parla di un prossimo film di Matteo Garrone che dovrebbe trarre spunto proprio dalla storia di Corona e che racconterà le storie del mondo dei paparazzi e dello spettacolo. E poi di Belen, facendo riferimento agli scommettitori inglesi che vorrebbero la fine della loro storia d'amore entro l'anno.
Corona ironizza: “Sapendo come va a finire sarei io il primo a scommettere”. E spiega: “Noi siamo una coppia che per ora sta benissimo insieme. Viviamo alla giornata. E come tutte le storie d'amore potrebbe finire o concludersi con un matrimonio e continuare in eterno. Oggi come oggi io sono molto innamorato e molto sereno. E per lei penso che sia lo stesso”.
E a ben guardare Corona sembra essere il più franco e pratico. “Che lavoro fa?” Gli chiedono dal pubblico e lui risponde con la sua solita verve: “Non faccia domande poco intelligenti”, spiegando che tante volte aveva raccontato la sua storia professionale e il fatto che a 25 anni aveva aperto una società e che dopo 5 anni questa società dava da mangiare a 30 persone e fatturava 8 milioni di euro di servizi fotografici.
Corona si scalda: “Lavoravo 20 ore la giorno e sono partito dal nulla. E a differenza di tanti altri ragazzi che studiano io sono stato, forse, più bravo, più intelligente, più furbo”. Ma vicino a lui c'era anche Platinette che non è certo un personaggio accondiscendente.
Così due caratteri forti e accentratori non potevano far altro che innescare una prevedibile e vivace discussione: “Sei un arrogante, non ti azzardare mai più a rispondere in questo modo a una signora”, Platinette prende, così, le difese della donna del pubblico che aveva fatto la domanda e continua.
“Alla signora della tua vita non gliene può fregare un beneamato fico secco. E potrebbe anche non conoscerla la tua vita.... Tu, faccia da 35enne che vuoi spaccare il c... al mondo! Se dici così ad una signora torna in periferia da dove devi venire. Quella periferia dove tu staresti bene a giocare a biliardo tutto il giorno”. Urla Platinette.
E Corona non si fa attendere con la risposta, stavolta rivolta direttamente a Mauro Coruzzi, alias Platinette, più che al suo stesso personaggio: “La mettiamo sulla rissa? Io non le ho dato dell'ignorante. Ho solo detto che doveva fare una domanda intelligente”. Corona mantiene la calma ma è pungente: “Io non sono uno che a 57 anni, come te, ha bisogno di travestirsi per farsi ascoltare. E ti mangio in testa”.
Ma da buon giornalista e intellettuale anche Platinette / Coruzzi ci mette poco a trovare la controrisposta giusta: “Io non ho sei processi sulle spalle, furbone... furbone … furbone!” puntualizzando, con lo stile “Platinette” che comunque di anni ne ha 55, scherzando sul fatto che ne dimostrava però molti di più.
Alla fine Barbara D'Urso seda gli animi e spiega che il pubblico ha diritto di fare domande e dire quello che pensa, nei limiti della civiltà. Dal canto suo Corona è ancora contrariato dalle uscite di Platinette e commenta: “Devo venire qui a urlare come quell'essere lì?”. Buona domenica... in tutti i sensi!
Commenti
la televisione che ti insegna a delinquere
se è questa la televisione che continua ad ospitare corona siete proprio caduti in basso
domani poi totò riina poi valanzasca buscetta provenzano
e mio figlio sta pensando di fare la stessa cosa per andare da barbara d'urso
brava barbara potresti fare la trasmissione direttamente da un carcere di delinquenti
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