Continua la migrazione dell'Italia al digitale terrestre. In questi giorni è toccato al Lazio.
Il Lazio e Roma da questa settimana sono entrati nell'era del digitale terrestre, per la precisione sono 166 i comuni interessati questa volta con 4 milioni e mezzo di persone coinvolte nell'operazione che avrà fine il 30 novembre con la copertura di tutta la Regione, tranne la provincia di Viterbo.
Il clamore è molto e pure le aspettative, ma certamente i problemi ci sono soprattutto per quello che riguarda la preparazione della cittadinanza a questi cambiamenti tecnologici. Ma non c'è solo questo, anche le difficoltà di copertura sono state segnalate di tanto in tanto.
In un giorno al numero verde istituito per aiutare i cittadini sono arrivate 20mila richieste di aiuto e più o meno questa è la media di ogni zona in cui viene attivata la nuova piattaforma digitale. Dall'analogico, come previsto, Raidue e Retequattro sono scomparse ma non in tutte le zone sono ricevibili allo stato attuale in digitale.
Dunque i cittadini, specie quelli più anziani, si dovranno armare di santa pazienza e imparare a sintonizzare i propri apparecchi televisivi o i nuovi decoder acquistati. Anche se in alcuni casi occorrerà comunque attendere novembre per poter ricevere tutte le emittenti e in altri effettuare nuovamente la sintonizzazione nel caso i decoder acquistati non abbiano il sistema di risintonizzazione automatico.
Per aiutare i meno abbienti il presidente della Regione Marrazzo ha promesso un ulteriore stanziamento di un milione di euro per la fornitura di decoder, ma Andrea Ambrogetti, il presidente del Consorzio per il Digitale (Dgtv) composto da Telecom Italia Media, Rai, Mediaset, le locali della Frt e di Aeranti Corallo si dice ottimista.
Ambrogetti spiega infatti che a Roma è andato tutto molto bene. Forse meglio che nel resto d’Italia. I cittadini romani sarebbero stati molto attenti e i negozi che vendono decoder da alcune settimane sono affollati. E per coloro che qualche problemino, invece, lo hanno riscontrato c'è a disposizione il sito laziodigitale.tv o il numero verde 800.022.000 messo a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico per tutta la settimana.
Dall'altro lato c'è la concreta possibilità che il sistema digitale oltre a garantire una qualità indiscutibilmente maggiore offra ai cittadini la possibilità di allargare in maniera consistente la scelta dei canali da vedere, anche tra quelli gratuiti.
Commenti
Invia un nuovo commento